Il presidente americano, Donald Trump, ha parlato del leader ucraino Zelensky sottolineando aspetti negativi del loro rapporto.
Donald Trump torna a criticare Volodymyr Zelensky e mette in dubbio la facilità di raggiungere un accordo con il presidente ucraino. In un’intervista a Newsmax, il presidente americano ha dichiarato di non essere un grande sostenitore del leader di Kiev, sostenendo che il dialogo con lui sia più complicato rispetto a quello con Vladimir Putin.

Trump: “Non sono un fan di Zelensky”
“Zelensky non è una persona con cui sia facile trattare per noi”, ha affermato Trump, ribadendo le proprie perplessità sulla possibilità di arrivare a un’intesa. “Trovo che sia più difficile trattare con Zelensky che con Putin“, ha aggiunto. Secondo il presidente statunitense, l’ostilità reciproca tra i due leader rappresenta un ostacolo ai negoziati. “Putin odia Zelensky e Zelensky odia Putin. E quando c’è questo odio, è molto difficile arrivare a una soluzione”, ha dichiarato.
Nel corso dell’intervista, Trump ha anche rilanciato la questione delle elezioni in Ucraina. “Credo che servano delle elezioni, perché nessuno mi dice che gli ucraini siano soddisfatti di vedersi piovere missili sui propri condomini”, ha sostenuto, facendo riferimento alla guerra e alle conseguenze dei bombardamenti sulla popolazione.
Un altro punto di scontro riguarda la ripresa degli attacchi ucraini contro le raffinerie petrolifere russe. Trump ha contestato la scelta di Kiev, affermando che le operazioni rischiano di provocare un aumento dei prezzi dell’energia a livello internazionale. “Se mi dite che Zelensky sta colpendo di nuovo le raffinerie, l’unico risultato è un aumento del prezzo mondiale del petrolio“, ha dichiarato. Poi ha definito la decisione “una vergogna”, sostenendo che esistano altri obiettivi da colpire.
Da Netanyahu all’Iran: parla il tycoon
L’intervista ha affrontato anche altri temi internazionali. Rispondendo a una domanda sulla fiducia nel primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, Trump ha affermato: “Nel mondo della politica, non mi fido di nessuno”.
Infine, il presidente americano ha escluso di voler ordinare un attacco nucleare contro l’Iran e ha dichiarato di non prevedere l’invio di truppe di terra statunitensi nella Repubblica islamica. Trump ha inoltre riferito di aver discusso di disarmo nucleare con Russia e Cina.